Il Bibliotecario – Halo: Flood

Salve a tutti, e benvenuti in un nuovo episodio de “Il Bibliotecario“!

Ebbene, eccoci qui, oggi, con Halo: Flood, opera di William C. Dietz, autore di diversi romanzi a tema videoludico, tra i quali il romanzo finale della tetralogia di Mass Effect e una assai interessante serie di novelle su Star Wars (che vi consiglio calorosamente di leggere, in quanto l’ho trovata assai intrigante!).

Ma tornando a noi, vi dirò che in Halo: Flood non troverete vasti ed esoterici mondi ai confini della galassia, ma verrete catapultati in una realtà ben più cruda e reale, seppur non meno pittoresca: l’Installazione 04, un Halo, infestato da un morbo antico e mortale, che nel passato ha messo in rischio l’equilibrio dell’intera galassia.

The_Flood_CVR

Stiamo parlando del Flood, e del primo incontro della specie umana con esso: avete capito bene, si tratta proprio della trama di Halo: Combat Evolved! Difatti, Halo: Flood va ad esplorare le vicende del primo capitolo della saga videoludica di questa serie, portandocelo sotto un altro punto di vista, ovvero quello dei soldati semplici al fronte, in lotta per la propria sopravvivenza.

Più volte, all’interno di questo romanzo, ci si ritroverà all’interno di vicende vissute già in prima persona all’interno del videogioco.. ed è anche questa una delle cose speciali di Flood: osservare eventi che avevamo già interpretato con i nostri occhi rivisti seconda la mentalità di Chief, in mezzo ai suoi pensieri e alle ansietudini dell’impassibile -all’apparenza- soldato in armatura.

Personalmente, una cosa che ho amato in questo romanzo (e qui devo avvisarvi che c’è uno spoiler in arrivo: se non avete giocato ad Halo: CE saltate il paragrafo!) è stato l’attraversare i ricordi di Keyes uno alla volta, mentre venivano analizzati dai flood, alla ricerca della posizione della Terra. Il sole che tramonta nel lago Michigan, i primi giorni in Marina del comandante, e il volto di sua figlia… sicuramente un modo straziante di affrontare la morte di un personaggio di questo calibro, ma reso magistralmente, leggere per credere.

Keyes

Ho sempre detto e sempre dirò che Keyes è uno dei personaggi più sottovalutati della saga, e questo episodio è la conferma della grandezza di un personaggio così apparentemente secondario come questo: se non avete ancora avuto modo di farlo, vi consiglierei di leggervi “Halo: Il protocollo Cole“, perché è forse l’unico capitolo in cui Keyes appare per come dovrebbe: un brillante stratega, ma anche un uomo, con tutti i suoi pregi e difetti… in ogni caso non voglio anticipare troppo, questo sarà argomento di qualche Bibliotecario successivo!

Seppure io preferisca come stile narrativo Eric Nylund, anche Dietz riesce in parte a riprendere alcuni punti comuni nello stile di questa saga romanzesca, tra i quali la grande forza, brutale e cruda, con cui vengono dipinti certi fatti. Un soldato, morente, inginocchiato in lacrime davanti ai corpi trucidati dei propri compagni, mentre sta per affrontare la propria morte: non è un’immagine leggera da digerire, specialmente se un destino del genere riguarda i personaggi che avevate imparato ad amare.. o ad odiare, nel corso della serie.

Degno di nota è anche il rapporto che si sviluppa tra Chief e Cortana, un rapporto perpetrato nel corso di tutta la trilogia madre di Halo, profondo e sensibile, che non è mai di troppo, non sfiora mai quei limiti che vengono imposti da una narrazione amara e tragica come quella proposta da Dietz in Halo: Flood. In ogni caso non temete: molti saranno anche i momenti di questo romanzo in cui potrete far librare la vostra fantasia sopra i paesaggi sterminati dell’Installazione 04, in sequenze perfettamente equilibrate fra loro all’interno della narrazione generale.

Master_Chief_and_Cortana_by_CerxiS

Insomma: si tratta di un romanzo di gran fattura, che consigliamo a chiunque voglia avvicinarsi a questo lato del brand, e che sicuramente saprà instaurare una scintilla di passione nel lettore, almeno secondo le nostre esperienze personali!

E voi, che ne pensate? Avete apprezzato allo stesso modo questo romanzo?