Il Bibliotecario – Halo: Il primo attacco

Salve a tutti, e benvenuti ad un nuovo episodio de “Il Bibliotecario“! Eh si, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ci siamo ritrovati con questa rubrica, ma meglio tardi che mai, no?

E come ci eravamo lasciati con “Flood“, proseguiamo stavolta con “First Strike“, il terzo capitolo della trilogia originale, frutto del lavoro di Eric Nylund, il quale ci trasporta all’interno delle vicende che ci forniscono un ponte diretto tra gli eventi di Halo: Combat Evolved sull’Installazione 04, fino a quelli di Halo 2, sulla stazione “Il Cairo”.

halo-il-primo-attacco-front-cover

Sarò onesto, tra tutti gli autori che hanno dato il loro contributo alla saga di Halo, Eric Nylund è quello che preferisco. Mi piace lo stile fluente e scorrevole con cui dipinge ogni singolo evento, senza comunque rimanere sulla superficie dei fatti: descrive ogni piccolo particolare, i piccoli cambi di espressione, i sussulti nel parlare, le occhiate tra i personaggi.. è tutto espresso nel miglior dettaglio, riesce a non perdersi in chiacchiere superflue, lasciando che sia il lettore ad intendere la dimensione emotiva del personaggio, influenzando le emozioni dei lettori con i cambi di atmosfera, i numerosi attimi di spannung, le descrizioni incantate di eventi o paesaggi, e così via.

Aggiungo una parentesi per dirvi che Nylund ha anche dato vita a “Fall of Reach” e “Ghosts of Onyx“. Ora come ora, se state leggendo questo articolo, avrete probabilmente già letto “Fall of Reach“, e magari anche “Flood“, ma se state cercando un buon libro per impiegare i vostri pomeriggi, vi consiglio calorosamente di dare una possibilità a questi due in particolare, ne valgono la pena.

Ma tornando al romanzo direi che, onde evitare noiosi spoiler, andrò direttamente a darvi un’opinione generale sui punti più interessanti del romanzo, lasciando a voi il piacere della lettura di questo stesso, leggete comunque a vostro rischio e pericolo.

Una delle cose che più ho apprezzato in questo romanzo è probabilmente lo sviluppo del rapporto tra i vari personaggi, seriamente, ci vengono introdotti dei personaggi gloriosi, personalità di tutti i tipi, dalle più disturbate, a quelle più memorabili. Assistiamo a dei momenti estremamente carichi di tensione, e altri dalla portata emotiva non indifferente: insomma, se volete approcciarvi a questo romanzo, preparatevi a venire torturati lentamente da numerosi episodi degni della mente disturbata di George R.R. Martin.

maxresdefault

Non saranno, tuttavia, solo i personaggi del racconto a creare un’identità al romanzo, ma avranno il loro ruolo anche i numerosi punti di collegamento tra il primo e il secondo capitolo della saga videoludica, quei numerosi punti interrogativi che, durante Halo 2, vi hanno fatto gridare ai buchi di trama, trovano finalmente risposta.

Troviamo la spiegazione del morbo del sergente Avery Johnson, e la sua correlazione con il Flood, elemento fondamentale per alcuni passaggi dei capitoli successivi. Viene sviluppato anche il rapporto tra Chief e il buon sergente.

Vengono date una valanga di informazioni sugli Spartan II, e in tutto il romanzo veniamo in contatto con quasi tutti di loro: scopriamo l’inizio burrascoso dell’epopea della Squadra Blue, e con essa quello della dottoressa Halsey. Vengono, possiamo dire, sfoltiti diversi elementi del gruppo originale degli Spartan II, collegando così numerosi episodi del passato di John.

halo-5-guardians-blue-team

E qui arrivo proprio al punti a cui miravo: il passato di John. In questo romanzo la psicologia di Master Chief viene esplorata in modo ancor più profondo e viscerale, partendo dai disturbi nei rapporti sociali dei soggetti Spartan II, fino ai suoi primi legami con la fantomatica squadra blu, fino ad evolversi nel suo rapporto con Cortana, che ora come ora è l’argomento più discusso nella lore di Halo, specialmente con l’arrivo di Halo 5: Guardians.

Insomma, facendo il punto, in “First Strike” troviamo di tutto, dalla storia dell’infanzia degli Spartan II, ai loro destini, tra quelli che nascono e muoiono all’interno del libro stesso, fino a quelli che perdurano fino ai capitoli posteriori.Si verrà a sapere del fato della Unyielding Hierophant, del fato della base Castle su Reach, e di quello della dottoressa Halsey, insieme a parte dei suoi Spartan. Ma soprattutto, la forza e il coraggio della specie umana, che tenta di sopravvivere anche dopo il disastro sulla Installazione 04.

Volete sapere che fine hanno fatto tutti costoro? La nostra recensione l’avete letta, ed è pienamente positiva, tutto ciò che vi possiamo augurare è: buona lettura! Nel caso invece in cui il libro l’aveste già letto diteci, cosa ne pensate? Siete d’accordo con noi?