[Il Bibliotecario] Halo: Cryptum, Halo: Primordium e Halo Silentium – La trilogia dei Precursori

I precursori sono sempre stati un mistero all’interno dell’universo di Halo:

L’UNSC e l’ONI ovviamente erano già entrati in contatto con alcune strutture dei Precursori (come Onyx, di cui potete leggere nel libro ‘I Fantasmi di Onyx’) ma, in generale, questa antica specie è rimasta perlopiù ignota, questo fino agli eventi narrati in Halo: Cryptum che, canonicamente parlando, sono dei resoconti recuperati da un Catalog, una forma di Precursore il cui compito è catalogare informazioni. Questo ha permesso sia all’UNSC che a noi giocatori di conoscere nel dettaglio questa specie che ha influenzato così tanto l’universo della saga.

Ovviamente, le descrizioni dei libri potrebbero contenere spoiler minori.

Poche ciance, iniziamo!

 

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Centomila anni fa, la galassia era popolata da una grande varietà di specie senzienti.

 

Una di queste, molto più avanzata delle altre per tecnologia e conoscenze, ottenne di dominarle tutte.

 

Governarono in pace, ma incontrarono improvvisamente degli avversari rapidi, efficienti e brutali.

 

Erano i Precursori, i guardiani del Manto, la successiva evoluzione della vita nel Tempo Vivente dell’Universo.

 

Poi svanirono nel nulla.

 

Questa è la loro storia.

 

Halo: Cryptum segue le vicende di un giovane Manipular, Bornstellar Makes Eternal Lasting, che rifiuta di seguire le orme del padre, in quanto più interessato all’avventura e alla ricerca di tesori dei Predecessori; questa voglia di avventura lo porterà ad avventurarsi all’interno di Erde Tyrene, il nome con cui veniva chiamata la Terra, popolata al tempo dai resti de-evoluti degli Antichi Umani, che tempo prima avevano combattuto in maniera feroce contro i Precursori.

Durante questa visita alla Terra Bornstellar incontrerà due umani: Chakas e Risen che, senza volerlo, lo aiuteranno a risvegliare un Prometeico rinchiuso in un Cryptum sul pianeta: il Didatta. Da qui in poi i quattro si ritroveranno protagonisti di una storia in cui tradimenti, scoperte e colpi di scena sono all’ordine del giorno.

Oltre al Didatta, il libro presenta molti altri personaggi estremamente importanti, e che saranno visti anche nei giochi: si parla della Bibliotecaria, del Fabbro, Mendicant Bias e tanti altri, che con le loro interazioni e i conflitti ci porteranno in giro per la Via Lattea, facendoci conoscere una cultura tanto antica quanto misteriosa.

Halo: Cryptum è letteralmente una bomba di informazioni, tutte riportate al lettore in maniera organica e fluida. Grazie al libro non solo possiamo seguire le avventure di Bornstellar, ma possiamo imparare di più sulla politica e sulla storia dei Precursori, sui conflitti interni ed esterni, sul conflitto con gli Antichi Umani e, ovviamente, sulla creazione degli Halo.

 

Andiamo ora a vedere Halo: Primordium, il secondo libro della saga dei Precursori.

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Molto tempo fa ero un essere umano che viveva e respirava come tutti.

 

Sono impazzito.

 

Mi sono messo al servizio dei miei nemici.

 

Sono diventati i miei unici amici.

 

Da allora ho viaggiato per tutta la galassia e oltre, verso gli spazi tra le galassie, per distanze più grandi di qualsiasi altro umano prima di me.

 

Mi hai chiesto di raccontarti di quel periodo.

 

Poiché sei l’ultimo vero Reclamatore, devo obbedire.

 

Stai registrando? Bene, perché la mia memoria mi abbandona rapidamente.

 

Dubito che sarò in grado di terminare la storia.

 

Un tempo, sul mio pianeta natale, un pianeta che conoscevo come Erde-Tyrene e che ora si chiama Terra, il mio nome era Chakas…

 

Il libro è narrato dai resti di una IA che, recuperata da una nave UNSC, narrerà ai membri dell’equipaggio la sua storia passata, di quando era ancora un umano.

Nel secondo libro della trilogia infatti il protagonista non è più Bornstellar, ma Chakas, che si ritroverà sperduto e confuso in un ‘pianeta’ alieno, una delle installazioni Halo create dai Precursori, l’installazione 07: Zeta Halo.

Qui troverà altri umani ormai residenti sull’anello da generazioni e viaggerà insieme a due di loro, Vinnevra e Gamelpar che, seguendo il Geas di Vinnevra, si ritroveranno a viaggiare e fuggire per l’anello, incontrando Precursori, altri umani, Monitor e creature ancestrali ormai corrotte.

Oltre a questo, Chakas avrà la compagnia di un altro personaggio, un Antico Umano che è stato lo sfortunato soggetto di un esperimento a lungo termine dei Precursori, esperimento che aveva lo scopo di aiutarli contro i Flood.

Nonostante il libro sia ambientato ‘solo’ su di un anello Halo, la narrazione ci permette di osservare eventi su larga scala, ma anche di prendere parte ad eventi molto più personali, sia tra i personaggi che all’interno dei personaggi stessi.

Chakas e Vinnerva si ritroveranno sperduti, obbligati ad andare contro tutto ciò che credevano fosse giusto. Molte cose per loro non hanno senso, e l’unica ‘voce della ragione’ che hanno appartiene ad un nemico della specie che ha costruito la terra su cui stanno vagando.

Insieme a loro osserveremo un anello dall’interno, osserveremo la sua fauna e la sua flora, osserveremo la sua gestione e scopriremo molto su come queste installazioni funzionano.

 

PS: Halo Infinite è ambientato sull’installazione 07, che altro motivo volete per leggere questo libro?

Andiamo ora a vedere Halo: Silentium, l’ultimo libro della trilogia dei Precursori:

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Negli ultimi anni dell’impero dei Precursori regna il Caos.

I Flood sono giunti in forze.

 

Le lotte interne hanno indebolito le difese dei Precursori.

 

Ormai la casta dei Giuridici sta cercando di investigare sui crimini del Primo Costruttore e di altri personaggi.

 

Agenti preposti a raccogliere prove, i Catalog, sono stati inviati ad ascoltare le testimonianze del Bibliotecario e dei due Didatti: l’Ur-Didatta e il Didatta Bornstellar, che accompagna la Bibliotecaria.

 

Di fronte all’imminente collasso, la Bibliotecaria e l’Ur-Didatta rivelano ciò che sanno riguardo alla relazione esistente tra i Predecessori da molto tempo scomparsi e i Flood.

 

I Predecessori hanno creato molte specie tecnologiche.

 

Ma le radici dei Flood potrebbero affondare in un atto di spaventosa barbarie, perpetrato nella galassia dieci milioni di anni primi.

 

Per questo gesto, adesso un male più grande incombe.

 

Soltanto l’Ur-Didatta e la Bibliotecaria, potrebbero avere la soluzione.

 

Di fronte alle conseguenze di una tragedia mitologica, uno di loro sarà costretto a commettere la più grande atrocità di sempre, per evitare che un male del tutto folle domini l’intero universo

 

Questo è l’ultimo libro della trilogia dei Precursori, e a differenza dei precedenti non si concentra su un solo personaggio, ma ne segue vari.

All’interno dell’universo della saga, questo libro è una raccolta di log raccolti dai resti di un Catalog e dai resti di un Monitor.

Dire che siamo di fronte ad un capitolo finale epocale è riduttivo. Il libro prende vari personaggi e ci fa seguire le loro vicende in maniera indipendente ma comunque in avvenimenti legati tra di loro.

Ogni personaggio ha una sua personalità ed i suoi obiettivi personali:

C’è chi andrà fino in fondo per scoprire una verità troppo scomoda, che è stata ormai dimenticata e rinnegata.

C’è chi apparentemente cerca di migliorare la situazione, ma mette a rischio ogni cosa.

C’è chi si ritrova bloccato in un inferno personale, che lo porterà alla pazzia e all’abbandono della sua stessa specie.

Tutto questo, in una galassia ormai quasi completamente soggiogata dai Flood e indebolita da puerili conflitti interni e personali.

Il libro si presenta molto attivo nella narrazione; abbiamo resoconti di combattimenti di una portata mai vista prima nella saga, possiamo dare un’ulteriore occhiata alla politica e alle credenze religiose e spirituali dei Precursori, insieme alla loro storia ormai dimenticata e al futuro che stanno scrivendo.

Ma non solo; per quanto siano riportati molti conflitti a larga scala, il libro non dimentica certo di descrivere rapporti personali tra i personaggi, specialmente tra il Didatta e la Bibliotecaria, o tra i vari personaggi secondari che si ritroveranno persi, sperduti o che scopriranno informazioni ormai dimenticate e rinnegate.

Inoltre, per la prima volta, possiamo assistere alla vera potenza dei Flood, che con intelligenza, manipolazione, crudeltà e ferocia porteranno i Precursori al sacrificio finale, all’attivazione degli Halo; cosa che potrebbe avere più conseguenze di quanto pensato.

Non solo questo è un libro fantastico per chiunque sia interessato a conoscere la storia di Halo sin dall’inizio, ma è un finale di trilogia praticamente perfetto, che prende tutto quello che è stato sviluppato nei primi due libri, e lo porta a termine in maniera organica e coerente.

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