ConsiderHalo #1: I DLC invadono tutto

Dopo tanto tempo passato a scrivere di novità sull’universo halotico, abbiamo pensato di dare un tocco in più alla nostra comunità, parlando di argomenti più personalmente e meno oggettivamente, facendovi sapere delle nostre idee su determinati argomenti, e questo è “ConsiderHalo“: la nostra nuova rubrica in cui abbiamo intenzione di dare considerazioni e pareri su quello che è un fandom che da sempre ci accompagna.

Un argomento in particolare, non poco discusso all’interno del mondo videoludico, è sicuramente la commercializzazione degli stessi, capita infatti spesso che una saga videoludica perda la sua identità iniziale per abbandonarsi ai gusti delle masse, magari diversificando il gameplay o cambiando del tutto genere, come qualche anno fa era capitato al non poco criticato Splinter Cell: Conviction, che passò, almeno in parte, dal genere stealth ad un mezzo FPS.

Non temete, il nostro caro Halo è ben lontano da simili livelli, di sicuro non cambierà genere, ed è assai improbabile che nel prossimo capitolo ci ritroveremo ad acquistare con soldi, ben poco virtuali, power-up per il nostro Spartan! Tuttavia, una parte di questa tanto discussa quanto odiata commercializzazione è presente anche qui, ne troviamo un esempio nei fantomatici DLC, che ci permettono di scaricare nuove skin, mappe, armature e quant’altro per il nostro personaggio tramite il nostro stesso, già abbondantemente sfruttato, portafogli.

stances01

Da un lato c’è chi crede che non si tratti di un problema, in quanto si parla di contenuti extra facoltativi; d’altronde c’è chi sostiene che in futuro questi DLC diventeranno ben più diffusi, e si cadrà in uno stato di completa commercializzazione in cui sarà necessario continuare a pagare per completare i propri giochi. Potremmo dire che in effetti, finché le cose rimangono così come stanno, vada bene, ma è sbagliato preoccuparsi che un lavoro di così alto valore come quello creato da Bungie, e ora portato avanti da 343 Industries, venga così sfruttato? E se ora la situazione non è a simili livelli, è giusto preoccuparsi di impedire che la situazione degeneri?

Viviamo in un mondo di console wars, giochi creati per le masse e giochi creati per mandare un messaggio, giochi creati con i soldi e giochi creati col cuore. Un giorno qualcuno disse “Non fatevi usare come dati statistici dai soliti strateghi che ragionano solo per il profitto”, perchè non dimentichiamo cos’è Halo, dal punto di vista della sua espressione artistica e da quello della combinazione gameplay/narrazione, abbiamo di fronte un’ opera che si trova a metà tra un film psicologico ed un film d’azione, ma che vanta di una componente unica dei videogiochi: ovvero l’ immedesimazione del giocatore.

Con Halo abbiamo fatto la conoscenza di personaggi unici e carismatici, abbiamo esplorato luoghi unici, senza tempo e senza memoria, abbiamo vissuto le vicende di soldati in lotta per l’ indipendenza di una specie, e non vorremmo mai vederlo diventare un mero frutto di guadagno da parte dei mass media, perché così si perderebbe l’ ideale adottato da quella che è una saga che vuole prima di tutto mandare un messaggio, e nel farlo non ci fa mancare tutto il divertimento che da sempre questo fandom ci comunica.

Concludo quindi questa prima parte della nuova rubrica con una domanda a voi, cari lettori, per voi, cos’è Halo?