Canon Fodder#117 – Master Class

Salve a tutti, e benvenuti ad un nuovo Canon Fodder!

Potete leggere il blog integrale su Halo Waypoint.

Come saprete, la saga stà per raggiungere un traguardo impressionante. Per 20 anni i fan della saga sono stati fortunati a sperimentare in prima persona gli eventi, luoghi, tecnologie e personaggi che noi tanto amiamo.

Che voi siate tra i primi fan della saga, oppure se siete appena venuti a conoscenza del Franchise, 343 vuole celebrare in un modo che permetta di raccogliere tutto ciò in un unico punto: una nuova Enciclopedia, realizzata in collaborazione con Dark Horse.

L’enciclopedia è stata scritta dal trio di writer di 343 Industries, Jeremy Patenaude, Kenneth Peters e Jeff Easterling, e avrà quasi 500 pagine piene di lore, dettagli, spiegazioni, chiarificazioni e anche alcune rivelazioni.

Ovviamente 343 spera che apprezzerete tutte le spiegazioni, ma è anche estremamente entusiasta delle numerose, e fantastiche, immagini che saranno presenti all’interno dell’enciclopedia. L’Enciclopedia è, in un certo senso, il seguito del progetto partito con Halo: Mythos e Halo: Warfleet, i quali contengono tantissimi artwork di altissima qualità. L’enciclopedia andrà ancora oltre, offrendo innumerevoli immagini dal team di Concept Artist di 343 Industries, dagli artisti di Dark Horse, e da alcuni artisti del fan Project Sins of The Prophet.

Ci sarà una grande varietà di asset, tra nuovi elementi presi direttamente dal gioco ad alcuni vecchi classici, a scorci che mostrano elementi già visti, ad altri che mostreranno finalmente cose che abbiamo solo potuto immaginare.

Ecco alcuni esempi:

Lucy-B091 (David Heidhoff)

Silent Shadow (David Heidhoff)

Varric-pattern heavy cruiser (Jared Harris)

C718 Longsword (Ben Mauro)

FRANK DISCUSSION

Ecco un commento del Franchise Creative Director Frank O’Connor

“Sono sempre stato affascinato dalle enciclopedie. Avevamo la Encyclopedia Brittanica da leggere durante le giornate piovose, ed un’ampia selezione di musei per le giornate piovose e soleggiate. Quello che ho realizzato, anche allora, è che i musei e le enciclopedia non sono le memorie del passato. Sono cose che vivono, crescono, che si evolvono. Quei tomi avvolti nel cuoio erano momenti di civilizzazione e cultura, intrappolati nell’ambra. Ma in qualche posto, qualcuno stava lavorando all’edizione successiva.

Abbiamo un museo di Halo qui a 343 Industries. Davvero. Un vero e proprio museo. Con armature, strumenti funzionanti, diorami… Dopo 20 anni di creazioni – inclusi giochi, giocattoli, libri, animazioni, peluche, giochi da tavolo, vestiti, oggetti di scena… avete capito – dobbiamo prenderci cura di tutta questa roba. Dobbiamo organizzare tutto, ovviamente, ma cosa più importante, dobbiamo celebrarla. E questo è che quello che stiamo facendo qui, tra le altre cose.

La Halo Story Bible ha acquisito uno status quasi mitico, quasi come se all’interno di 343 ci fosse una pila enorme di fogli A4. Questa è quasi la verità. La vera ‘bibbia’ è digitale. Il Franchise Team cura, organizza, descrive, definisce e delinea tutto quello che creiamo, e lo organizza all’interno di articoli, immagini e video che possiamo cercare ed editare, in modo tale che chiunque possa contribuire, fare richieste al riguardo oppure solo godersi terabytes di informazioni.

Quindi, la possibilità di prendere alcune di quelle informazioni e processi, ri-organizzarli in un formato adatto, la possibilità di rivisitare la storia e la cultura di Halo in un formato dinamico, visivo è una gioia per noi. È un’enorme quantità di lavoro. E l’impegno, l’immaginazione e la passione che sono stati usati per questo progetto sarebbe qualcosa di magnifico da mostrare in un luogo dedicato. Mostrarvi quello che è stato realizzato nei precedenti 20 anni, mentre iniziamo a costruire per i prossimi 20. Speriamo che apprezzerete leggere l’enciclopedia anche solo una frazione di quanto noi abbiamo apprezzato scriverla. Leggetela come meglio credete. Una pagina alla volta, oppure lasciate che sia la curiosità a guidarvi.”

-Frankie

Quindi, quando potrete mettere le mani su questa enciclopedia? Al momento il lancio è previsto per il 29 Marzo 2022, maggiori dettagli sulla prenotazione in seguito.

CHIEF CONCERN

Non sarebbe giusto avere il Canon Fodder numero 117 senza parlare di Chief, non pensate?

L’universo di Halo è pieno di grandi personaggi, e l’intera saga è certamente più grande di un singolo personaggio, ma è anche vero che, in un certo senso, è tutto merito di Chief. Sia all’interno dei giochi, salvando la galassia innumerevoli volte, sia all’esterno, diventando una delle icone videoludiche più conosciute, questo personaggio sarà sempre l’icona della serie.

Ovviamente, non tutti conoscono Chief come i membri più veterani della Community, quindi ecco una breve descrizione per tutti i fan che inizieranno il loro viaggio questo inverno.

  • Nome JOHN [REDACTED]
  • Numero di servizio: S-117
  • Altezza: 218cm (7ft 2in) [con armatura] | 208cm (6ft 10in) [senza armatura]
  • Peso 130kg (286.6lbs) [senza armatura]
  • Colore dei capelli: Marroni
  • Colore degli occhi: Blu
  • Pianeta di nascita: Eridanus II
  • Data di nascita: 7 Marzo, 2511

In quasi tutte le categorie immaginabili, Master Chief Petty Officer John-117 è lo Spartan per antonomasia. È una leggenda vivente, che ispira timore reverenziale come un eroe mitologico della storia antica, ma con la presenza formativa di un carro armato. Durante la sua lunga carriera militare, John-117 ha compiuto imprese e ha mostrato una sorta di coraggio imperterrito che è a dir poco straordinario. Sebbene la sua posizione e la sua postura possano farlo sembrare rilassato, Chief è sempre sull’attenti: pronto a lanciarsi in azione in qualsiasi momento.

Competente in tutti gli aspetti delle tattiche di fanteria e nelle basi del combattimento aerospaziale da zero a bassa gravità, una delle abilità più importanti di John-117 risiede nell’area spesso intangibile della leadership: la sua capacità di dirigere efficacemente distaccamenti operativi di dimensioni variabili, da squadre di fuoco a battaglioni a piena forza. È stato notato che il personale UNSC a tutti i livelli generalmente si affida all’esperienza e all’intelletto strategico di John-117, spesso conferendogli un livello di autorità apparente che supera di gran lunga il suo rango effettivo.

Gli inizi della carriera di John ruotavano in gran parte intorno alla sua formazione nel progetto SPARTAN-II. Poiché l’intento originale del programma era  creare gli Spartan per contrastare la ribellione umana e fermare una guerra civile in aumento, molte delle sue prime missioni sono state studiate appositamente per prevenire la crescente insurrezione, iniziando con una missione per individuare ed esfiltrare il leader degli insurrezionisti, il colonnello Robert Watts, dalla cintura di asteroidi nel sistema Eridanus. Nel complesso, l’operazione è stata un successo e ha dato il tono alla leadership e all’efficacia di John, un elemento che è stato trasferito alla squadra Spartan-II che comandava.

Compagni di Combattimento

E parlando di quella squadra leggendaria, mentre il Blue Team è stato composto da diversi membri nel corso della sua esistenza, la composizione più conosciuta consiste in John-117, Frederic-104, Kelly-087 e Linda-058. Il Blue Team è diventato leggenda anche tra gli Spartan-II, a causa del loro coinvolgimento senza precedenti in quelli che sono probabilmente gli atti più cruciali sia dell’Insurrezione che della Guerra Umani-Covenant.

E ovviamente, non diversamente da molti di voi in questi tempi, Master Chief ha avuto anche molte esperienze di grande impatto con gli assistenti digitali. In particolare, l’intelligente costrutto Cortana, che ha aiutato Chief a porre fine alla Guerra con i Covenant, allontanando la minaccia del parassita Flood e limitando la pericolosa ascesa di un antico generale dei Precursori. Sfortunatamente, il tragico e inesorabile percorso di Cortana verso la follia e le successive azioni irragionevoli alla fine la mettono in notevole contrasto con quelli che una volta chiamava alleati, rendendo necessario un nuovo capitolo nella storia di Master Chief che ancora aspetta di svolgersi.

Varianti & viSUALIZZAZIONI

Nelle sue decadi di servizio, sia all’interno dell’universo che fuori, Chief ha indossato varie versioni della Mjolnir, tutte diverse esteticamente ma costruite attorno ad una singola fondamenta, ecco alcuni esempi:

Master Chief nell’originale armatura Mjolnir Mk.V – Halo: CE

Master Chief nell’armatura Mjolnir Mk.VI – Halo 2: Anniversary

Master Chief in una variante della Mjolnir Mk.IV – Halo: Legends

Master Chief nella Mjolnir Mk.VI[Gen 2] – Halo 5: Guardians

Master Chief nell’armatura Mjolnir Mk. VI [GEN3] – Halo Infinite

Master Chief nell’… oh, cartella sbagliata.

MASTERS OF THE CHIEF

Ovviamente non si può parlare di Chief senza parlare di tutti coloro che hanno creato e reso così celebre questo personaggio:

STEVE DOWNES

 

Si potrebbe parlare per ore di Steve Downes, e non sarebbe abbastanza per parlare dell’impatto che ha avuto non solo sul personaggio, ma sull’intero Franchise. Per 20 anni Steve ha dedicato se stesso, creando memorie indimenticabili per tutti noi. Questo DJ della radio, diventato eroe galattico, sarà sempre la voce originale dietro l’elmetto, e la sua presenza non può essere sopravvalutata.

BRUCE THOMAS

Se Steve è colui che ha dato la voce a Chief, Bruce è colui che gli dà i movimenti. Come attore per il motion capture di Master Chief, Bruce rappresenta, letteramente, ogni subdolo movimento della testa ed ogni sequenza d’azione che vediamo il nostro leggendario Spartan eseguire. Bruce è un super soldato nella vita reale, e ha una techsuit per dimostrarlo.

DANIEL CUDMORE

Daniel ha avuto il compito di essere uno dei primi ad avere indossato l’armatura di Chief all’interno di un Live Action, visto su Halo: Forward Unto Dawn. Questo compito non era facile, e Daniel lo ha svolto con grazia e confidenza, portando in vita il personaggio in un modo del tutto nuovo.

PABLO SCHREIBER

 

Il nuovo membro del club 117, Pablo Schreiber sarà Master Chief nella serie di Paramount+. Anche se ci sarà molto da vedere a riguardo, una cosa che si può dire è che Pablo si è approcciato a questo ruolo con la stessa passione e dedicazione dei suoi predecessori, ed è più che degno di impugnare la Mjolnir di Chief.

Ovviamente non si può andare oltre senza citare i vari atleti, modelli, attori e a volte colleghi con le adeguate proporzioni che hanno letteramente vestito i panni di Master Chief durante gli anni. Dal suonare la campana di apertura a Wall Street all’aspettare l’arrivo delle pizze durante l’E3, alle celebrazioni di lancio di mezzanotte alle visite in ospedale, gli eventi e aste di beneficienza e molto altro. E hanno sopportato il tutto (dopo allenamenti e coaching su comportamenti e pose) in mezzo alle luci dello studio, corridoi umidi e celebrazioni in climi rigidi. Abbiamo imparato, grazie a queste esperienze, che indossare una corazza per un minimo di tempo è un risultato notevole già di per sè (ed è anche un ottimo metodo per perdere peso).

PLAYER PERSPECTIVES

Un’altra cosa importante di questo genere di personaggi è come voi li vedete, ecco quindi i commenti di alcuni membri della Community.

BRENDAN LOWRY

Per me, i momenti migliori di Master Chief sono quando il suo lato più dolce e premuroso traspare attraverso l’armatura Mjolnir che indossa.

Quando impara a conoscere e si prende cura dei suoi fratelli e sorelle Spartan nei romanzi, fa del suo meglio per rassicurare e proteggere Cortana nonostante la sua degradazione in Halo 4, e muove i corpi dei Marines UNSC con delicatezza e rispetto nell’ultimo trailer della storia di Halo Infinite, i fan ottengono una visione chiara di chi è Chief.

È eroico a causa della sua abilità e forza, sì, ma alla fine, la ragione principale per cui è un eroe è il fatto che è una brava persona con un grande cuore.

ALEX WAKEFORD

Spesso pensiamo agli eroi in un senso singolare, ma, a pensarci bene, trovo davvero difficile farlo per Master Chief… Penso a Steve Downes, che ha fornito l’iconica performance vocale che ha definito questo personaggio per vent’anni.

Penso a Bruce Thomas, che ha dato vita a Chief attraverso la sua performance in motion capture, accentuando la tranquilla umanità di questo stoico eroe.

Penso a Daniel Cudmore e Pablo Schreiber, che si sono rinchiusi nel guscio di titanio della MJOLNIR per portare Chief sui nostri schermi in live action. Penso agli artisti, agli animatori, ai programmatori, agli ingegneri del suono, agli scrittori, ai designer dell’interfaccia utente, allo staff QA e a tutti gli altri talenti che si sono uniti attraverso generazioni  e che abbracciano una tale ricchezza per ricostruire e ridefinire costantemente il più grande eroe dell’umanità.

Questo significa qualcosa di diverso per ognuno di noi, e dovrebbe essere così. Sia che vi immergiate nei giochi usando Chief come veicolo per la vostra avventura, o che siate alla ricerca della profondità di John-117 come personaggio, c’è un elemento di eroismo in tutte le incarnazioni di questa icona che risuona con tutti noi.

CLAUDE ERRERA

Fin dall’inizio, Master Chief è stato un foglio bianco: parlava a malapena, il gioco non passava tempo a mostrarci chi fosse (al di fuori di un’efficiente macchina per uccidere), non siamo nemmeno riusciti a vedere che aspetto avesse. In effetti, l’unica volta che si è tolto il casco è stato durante l’ultimo filmato, mentre volava via con il suo Longsword – e mentre lo faceva, la telecamera si è spostata verso l’alto e sopra la parte superiore della nave, nascondendogli la testa. (Bungie non voleva correre rischi: un fan ha modificato il gioco per rendere trasparente il guscio del Longsword e sotto il casco di Chief c’era… un’altro casco). Abbiamo dovuto riempirlo di noi stessi, il che ha reso l’immersione migliore.

Tuttavia, diversamente da altri personaggi di altri giochi, abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo prima del gioco: abbiamo appreso parte della sua storia, dei suoi punti di forza e delle sue motivazioni in The Fall of Reach, un libro pubblicato prima dell’uscita del gioco. Per me, questi erano sinergici: potevo essere ME quando stavo salvando l’universo… ma ero io con alcuni tratti piuttosto nobili. Se il gioco mi avesse mostrato di essere egoista o altruista, forse non avrei accettato quei tratti… ma leggendoli prima, e POI interpretando il personaggio, li ho assorbiti. Master Chief mi ha fatto desiderare di essere una persona migliore.

THE LUMINARY

 

 

PODCAST EVOLVED

 

SACRED ICON

PODTACULAR

FORWARD UNTO DAWN

INSTALLATION 00

HALO CANON

HIDDEN XPERIA

 

COMMUNITY CURATORS

Per finire, un breve riconoscimento ai ragazzi di Halopedia, che hanno creato una Wiki fan-made che, negli anni, è cresciuta diventando uno dei punti di riferimento più importanti non solo per gli appassionati della storia di Halo, ma che ha aiutato spesso 343 Industries. Nonostante l’arrivo dell’Enciclopedia ufficiale, progetti come Halopedia sono estremamente importanti ed utili, e se non li conoscete ancora andate a dargli uno sguardo, perchè se lo meritano.

E per finire, un ringraziamento a tutti i membri di Bungie, che hanno creato il personaggio originale, e che hanno celebrato un’impressionante traguardo. Complimenti per 30 anni di attività!

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