Canon Fodder – Local Units

Benvenuti ad un nuovo episodio del Canon Fodder! Questa settimana è ormai finita, come anche l’attesa per l’E3 2016, e questo può significare solo una cosa: Halo Wars 2.

Come sapete, negli ultimi giorni Internet è esploso in preda ai rumor per il sequel dell’allora tanto acclamato strategico in tempo reale, lanciandoci più volte nel campo delle supposizioni; ebbene, oggi 343 Industries ci porta in un flashback all’interno dell’Halo Wars originale, andandone ad esplorare la trama, in attesa di questo nuovo capitolo.

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Ambientato circa tre decenni prima degli eventi di Halo 5: Guardians, l’Halo Wars originale segue gli eventi della UNSC Spirit of Fire – un vascello coloniale di classe Phoenix riadattato per il combattimento. Guidata dal capitano James Cutter, la Spirit of Fire venne mandata ad investigare sull’attività Covenant del pianeta Harvest.

Quando il Sergente John Forge atterra sul pianeta per una ricognizione, trova un dispaccio Covenant di recupero reliquie guidato dall’Arbiter Ripa ‘Moramee – una task force inviata dal Profeta del Rimorso per ritrovare i secreti lasciati anticamente dai Precursori nel sito sotterrano nella tundra di Harvest. Dopo aver inseguito i Covenant fino al sito, la dottoressa Ellen Anders scopre che esso conteneva la coordinate per un altro luogo, stavolta sulla colonia umana di Arcadia.

Quando la Spirit of Fire arriva sul pianeta di Arcadia, l’UNSC si trova in una furiosa battaglia che la vede impegnata nel tentativo di proteggere i coloni umani, mentre cerca valorosamente di rompere gli scudi energetici Covenant per distruggere il mortale prototipo del super Scarab – ancora sotto costruzione ma totalmente operativo. Sfortunatamente per l’UNSC, la dottoressa Ellen Anders viene rapita dall’Arbiter Ripa ‘Moramee, costringendo l’UNSC ad inseguire i Covenant fino allo spazio inesplorato, giungendo su un misterioso pianeta sconosciuto.

Ciò che il Capitano Cutter e il suo equipaggio avrebbero scoperto presto era che tale pianeta non era un luogo comune, ma un gigantesco costrutto dei Precursori – un’enigmatica creazione artificiale conosciuta come “Mondo Scudo”. Alla fine l’UNSC capì lo scopo della ricerca zelante del Profeta del Rimorso: la riattivazione della flotta dormiente dei Precursori, la quale avrebbe quasi certamente determinato la fine dell’umanità nella lotta contro i Covenant.

Con feroce tenacia ed incredibile determinazione, l’equipaggio della Spirit of Fire insegue i Covenant lungo tutta la superficie dell’antico Mondo Scudo, un inseguimento che culmina poi in un singolo confronto tra il Sergente Forge e i supersoldati Spartan-II Alice-130, Douglas-042, e Jerome-092 contro l’Arbiter e le sue guardie Sangheili. Alla fine, il Sergente Forge decide di sacrificare la propria vita non solo per salvare i propri membri dell’equipaggio, ma anche per distruggere Il Mondo Scudo, e le armi dei Precursori con esso, salvando in questo modo l’umanità intera. 

Alla fine la Spirit of Fire riesce a fuggire dalla distruzione del Mondo Scudo, ma ad un grande costo, il sistema di iperguida della nave era infatti stato utilizzato per portare sul pianeta l’antico costrutto, e ora era fuori uso. Per circa trent’anni la Spirit of Fire continua dunque ad andare alla deriva nello spazio profondo, tagliata fuori dal resto dell’umanità e dichiarata ufficialmente dispersa nel Febbraio del 2534.

Ma ora, qualcosa è cambiato…

Lost with all hands

Coloro che seguono la serie di Halo 101 saranno senza dubbio felici di sapere che 343 Industries ha rilasciato una web-serie chiamata “Lost with all hands“, ambientata all’interno della trama dell’Halo Wars originale, e divisa in cinque episodi.

La serie è visibile sul canale youtube di Halo, ed è stata realizzata in lingua inglese sulla base delle cinematiche originali – realizzate grazie agli effetti speciali di Blur’s Studios– dando un’integrità generale molto più consistente alla trama di tale capitolo.

Episodio 1: The Secret Below Harvest

Episodio 2: Battle for Arcadia

Episodio 3: The Shield World

Episodio 4: The Forerunner Fleet

Episodio 5: Lost with all hands

AV-22 Sparrowhawk spotlight

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Descrizione

Utilizzato verso la fine della campagna di Harvest, l’AV-22 Sparrowhawk condivide molte similitudini con i suoi fratelli aerodyne – l’AV-14 Hornet, l’AV-19 Skyhawk, l’AV-30 Kestrel, e l’AV-49 [DATI CORROTTI! RICOSTRUZIONE IN CORSO . . .]. Tra gli elementi in comune vi sono il sistema di propulsione VTol che combina un turbojet con due eliche di sollevamento, un cannone frontale automatica, e un’avionica fly-by-light compatibile con cyberlink.

Lo Sparrowhawk ha avuto molto successo nella guerra contro i Covenant, venendo utilizzato come un veicolo da combattimento per il trasporto truppe, provvedendo alla sicurezza aerea, e operando in squadroni da caccia disturbando le azioni Covenant in zone critiche. Le perdite in combattimento erano sempre elevate, ma i piloti hanno accumulato un numero invidiabile di uccisioni.

Armamentario

I sistemi principali da combattimento dello Sparrowhawk sono due cannoni automatici rotanti GAU-23/AW installati nell’armatura balistica sotto il veicolo. Questi cannoni possono fare fuoco con munizioni aircraft 20mm, anche se l’equipaggiamento standard include anche un M718 SAPHEI o un PGU 42/B API (armati con nuclei di uranio impoverito). Nonostante sia considerata un’arma secondaria, lo Sparrowhawk dispone inoltre di una variante dell’UNSC GUNGNIR M6, permettendo all’artigliere una precisione devastante.