Canon Fodder – Jurassic Ark

Benvenuti ad un nuovo episodio del Canon Fodder. Questa settimana andremo a parlare del libro Halo: Hunters in the Dark.

Iniziamo il Canon Fodder con una piccola intervista a Peter David, l’autore di Halo: Hunters in the Dark.

GrimBrother One:  

Ora hai scritto un libro ed una serie a fumetti (Halo: Hunters in the Dark e Halo: Helljumper) ambientati entrambi nell’universo di Halo. Ci puoi parlare della differenza che c’è, nei due tipi di prodotto, nel narrare la storia?

Peter David:

La più grande differenza è quella che c’è tra libro e fumetto. Quando si scrive un fumetto, devi pensare più all’impatto visivo, in quanto il fumetto è un media visivo. Con un libro, anche se hai due persone che parlano per cinque pagine, il lettore continuerà a leggere fintanto che il discorso è interessante. Con il fumetto non ci possono essere momenti statici, tutto deve trasmettere un senso di movimento.

GRIM:

Qual’è stata la parte che più ti è piaciuta scrivere?

PD:  L’esplorazione dell’arca. È stato molto divertente perchè è stato come scrivere un grande videogioco. L’arca mi piace così tanto che avrei voluto chiamare la storia “I predatori dell’arca perduta”, ma non me l’avrebbero fatto fare, è una vergogna.

 

GRIM: Cosa? Perchè hanno detto questo?! Veramente una vergogna. Comunque, cosa rende unico scrivere per l’universo di Halo?

PD: Ho lavorato dentro molti altri universi, e devo dire che Microsoft lavora bene perchè lo conoscono. Se ci sono cose in conflitto con altri elementi già stabiliti da tempo, loro non solo lo segnalano, ma suggeriscono anche come risolvere il problema. Hanno fatto molto rispetto agli altri per cui ho lavorato.  E una cosa che ho molto apprezzato è che tutto, nel gioco, è canonico. è tutto ufficiale.

GRIM: Credo di parlare a nome della maggior parte dei fan quando dico che sono molto felice di avere Halo: Hunters in the Dark come una parte importante della lore di Halo. Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri.

 

Come molti di voi sapranno, nelle fasi di sviluppo iniziali di Halo: Combat Evolved, e dei giochi a seguire, erano presenti vari animali, animali che sono comparsi all’interno di Halo: Hunters In the Dark.

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Il leviatano del cielo, o olfmeri, è più precisamente conosciuto come “cetaceo aviatore”, ed è una delle creature più elusive e misteriose mai incontrate in un’installazione dei precursori. La loro capacità di sfidare la gravità sembra quasi impossibile, vista la stazza di queste creature. Questi leviatani sono grandi come molte specie terrestri di balena, anche se, a differenze di queste ultime, i leviatani hanno trovato un ambiente adatto a loro nel cielo, e non in acqua. I meccanismi biologici dietro alla loro capacità di galleggiare nell’aria sono ancora un mistero per gli scienziato dell’ONI.

Sono presenti nei concept di Halo 4.

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La bestia artica, o Chaefka, è una bellissima quanto pericolosa creatura incontrata sull’installazione 00. Conosciuta come neidoruut dagli antichi umani, questi predatori hanno la capacità di sprigionare dei feromoni, che possono scatenare dei potenti effetti psicotropici. I Chaefka sono descritte come simili agli orsi polari, con una lunga pelliccia bianca, e due protuberanze che fuoriescono dalla loro schiena. La loro faccia, particolarmente minacciosa, dispone di larghe zanne che si estendono dalla loro bocca. Tra le due coppie di zanne, una coppia grande ed una piccola, si possono notare le tre mandibole poste una sopra l’altra, che una volta aperte gli permettono di mettere in bella mostra un serie di denti affilati come rasoi.

Sono presenti nei concept di Halo Wars.

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Conosciuti come Lupi Ciechi, i morolaath sono dei predatori bipedi con un’anatomia simile a quella dei teropodi terrestri. Mentre non possiedono nè braccia nè occhi, delle lunghe zanne si estendono dalle loro mascelle. Queste letali creature sono conosciute per la loro caccia in branco, e sono state incontrate svariate volte nel corso dell’operazione FAR STORM.

Sono comparsi nelle prime fasi di sviluppo di Halo: Combat Evolved.

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I Quadwings, o rangmejo, come venivano chiamati dai biologi, sono una delle specie più numerose mai incontrate nelle installazioni dei precursori. Gli scienziati hanno scoperto delle tracce di ottimizzazione genetica, le creature rappresentano una delle specie selezionate e adattate dai biologi per giocare un ruolo importante all’interno dell’ecosistema. I Quadwings sono delle grandi creature, simili ai pteosauri terrestri, che presentano due serie di enormi ali, affiancate ad un corpo snello e muscoloso. Ai due estremi del corpo presentano, rispettivamente, una testa munita di una spessa cresta, e una coda lunga circa la metà del corpo.

Appaiono nei cieli di Halo 2 e Halo 3.

Andiamo ora a vedere, sempre con Grimbrother ONE, quali sono i momenti di Halo: Hunters in the Dark che sono stati maggiormente apprezzati dalla Community.

GRIM:

Quali sono i vostri momenti preferiti del libro Halo: Hunters in the Dark?

M0aHerder:

Il mio momento preferito è stato quando ho realizzato cosa fossero le bestie artiche. Il libro menziona Vale saltare nella schiena di una di queste creature e afferrare le due corna che fuoriescono dalla schiena. È stato qua che ho realizzato che la descrizione dell’animale mi sembrava familiare. Ho smesso di leggere e ho iniziato a cercare tra i Concept Art degli Halo che ho salvato nel computer, e dopo un pò ho finalmente trovato il concept di una creatura che doveva essere inserita in Halo Wars. Ho comparato l’immagine con la descrizione del libro, e non avevo dubbi che si trattasse della stessa creatura. Riportare indietro cose eliminate dalle versioni finali di un gioco, specialmente se si parla di creature aliene, mi rende così eccitato, specialmente se si tratta di una creatura tagliata da un gioco minore e, relativamente, poco popolare.

Dab1001:

Il mio momento preferito è stato nel capitolo 15, quando il gruppo all’interno della cittadella si divide. Alcuni di loro si buttano giù, nei tunnel che John-117 e Thel ‘Vadam hanno preso alla fine del livello Covenant di Halo 3. Non solo i tunnel sono stati descritti egregiamente, ma ciò che succede ad un personaggio è stato molto triste ed inaspettato.

Shedrakzo:

La mia scena preferita è stata quando N’tho impazzisce attraverso il portale dell’Arca a causa delle proteste degli umani sulla nave. Ha mostrato un’interessante lato della sua personalità, che voleva continuare la missione senza ritardi, anche se ci fossero stati dei disaccordi con lui.

Onyx81:

Il mio momento preferito è stato quando Vale chiede a 0000 Tragic Solitude il perchè sia l’unico a giudicare l’umanità, e del giudizio dei precursori da parte dei flood.

jayman567:

Per me è stato quando il libro descriveva le aree che abbiamo visitato su Halo 3. Il mio secondo momento favorito è stato quando le sentinelle sono apparse subito dopo l’apertura del portale. Per finire vorrei dire che il discorso tra Vale e Solitude si posiziona al terzo posto, ma in tutta onestà tutto il libro è pieno di momenti fantastici.

Toa Freak: Anche solo tornare sull’arca è stato fantastico, anche incontrare il monitor dell’arca lo è stato. L’incontro tra Vale e Solitude è stato molto divertente da leggere, e Vale si è dimostrata un personaggio molto valido, non vedo l’ora di incontrarla su Halo 5. Comunque, penso che l’aspetto migliore del libro sia la storia di Kodiak e di N’Tho. Le dinamiche tra i due personaggi. Kodiak, che ha a che fare con il suo passato, e che cresce come persona, è stato fantastico.

DH1762: Il mago di Oz, l’uomo dietro la tenda, anche se in questo caso si tratta del monitor dell’arca minore. Nei primi due giochi abbiamo avuto a che fare con i due differenti monitor dei due differenti Halo, ed è stato strano, durante Halo 3, vedere gli umani, i Covenant, i flood, ma non il monitor dell’arca. Quindi finalmente abbiamo avuto la possibilità di leggere a proposito di Tragic Solitude, e di come ha preso la distruzione dell’arca e di come ha cercato di correggere il torto che è stato fatto all’arca, mentre cercava di vendicarsi tutto è andato per il meglio.

Sith Venator: Di sicuro un operazione congiunta Sangheili-Spartan è il tipo di cosa che aspetto sin dal 2004. In più ho veramente amato la relazione tra Vale e Usze.  Potete scommettere che ogni qual volta dovrò giocare una missione del team Osiris sarò Vale.

Ajw34307: Il mio momento preferito è anche uno dei momenti più strani nel libro: Il conflitto con i Not-Ents Prima di tutto, sono stato abbastanza divertito di quanto consapevole fosse Peter David nei riguardi del riferimento che stava facendo, come Kodiak ricorda “Una novella fantasy vecchia di un migliaio di anni, con alberi vivi”. È bello sapere che i libri di Tolkien su una grande avventura, a cui hanno preso parte persone con differenti storie e culture, vive ancora nelle memorie delle persone dopo tutti quei secoli. Secondo, ho un grande amore per il lato strano dell’universo di Halo, le cose che ti fanno rivalutare i preconcetti che hai precedentemente creato, le cose che sembrano esserci. I not-Ents mi ricordano molto la tecnologia organica posseduta dai precursori di Path Kethona.

She Sangheili: Il mio momento preferito?  Grim, non mi rendi la cosa facile, ma ci sono un paio di momenti:  per me i Sangheili hanno rubato la scena. Lo sviluppo dei loro personaggi è stato incredibile, e in più riportare Usze e N’tho è stato fantastico,siamo stati viziati. L’autore ha preso il giocatore 3 e 4, a cui erano stati solo dati nomi e brulle personalità, e li ha riscritti completamente, dando delle personalità complete. N’tho è passato dal giovane Sangheili impaziente di lavorare con l’umanità al… beh, lui non è cambiato molto ma ha preso controllo della situazione e mi aspettavo dicesse “Sinceramente, cara, non me ne importa”. Ridevo alle sue buffonate. Usze ha avuto splendide interazioni con gli altri personaggi.  Uno dei miei momenti preferiti è stato quando Usze è stato rimproverato perché camminava avanti e indietro. Entrambi Usze e N’tho erano impertinenti e divertenti. Un’altra cosa che mi ho apprezzato, e credo che anche altri l’abbiano menzionata. è che questo libro è meravigliosamente strano. L’arca è completamente aliena e questo è stato fantastico. Cosi come c’erano menzioni di animali che sono stati tagliati dai giochi. Sicuramente qualcuno potrebbe discutere su come verso la fine il libro sia diventato un pò troppo fantasioso. La mia risposta è semplice: “È’ HALO!” Abbiamo accettato cose più strane.

Per questo episodio del Canon Fodder è tutto.