Canon Fodder – HEV-EN SENT

Questo episodio del Canon Fodder è dedicato in gran parte agli ODST, e ovviamente al primo capitolo della saga in cui essi sono i protagonisti: Halo 3: ODST!

Di seguito ecco una breve intervista con Joseph Staten, riguardante Halo 3: ODST:

GRIMBROTHER ONE: Qual’è il processo che si attua nello sviluppare i personaggi, le differenze tra di loro e le varie personalità?

Joseph Staten: Volevamo una squadra di ODST con differenti abilità, che ci permettessero quindi di proporre vari stili di Gameplay. Per esempio, abbiamo deciso subito che ci sarebbe stata una missione dove fosse necessario distruggere un edificio per non farlo cadere nelle mani dei Covenant, ci serviva quindi che uno degli ODST fosse specializzato nelle demolizioni, e da ciò si è avviato il lungo percorso per definire il suo equipaggiamento, etc. Perchè noi volevamo raccontare la storia attraverso più punti di vista, sapevamo che la personalità e le voci degli ODST dovevano essere le più variegate possibili, in modo che il giocatore sapesse sempre quale ODST stesse impersonando. Volevo scrivere per attori specifici, per quanto possibile. Abbiamo avuto la fortuna di avere, per Halo 3: ODST, Nathan Fillon e altri fantastici attori. Sono stato in grado di estrapolare tutte le informazioni da questo.

 

GRIM: Con quale personaggio ti rispecchi di più? Questa somiglianza ha influenzato la tua narrazione?

JS: Mi piacerebbe dire Buck, perchè chi non vorrebbe essere più simile a Nathan Fillon? Ma sinceramente io mi identifico meglio con la Recluta, il protagonista silenzioso del gioco. A volte creare un gioco è come perdersi, di notte, in una città pericolosa dopo che tutti i tuoi piani sono andati in fumo. Impari velocemente che non puoi fare tutto da solo. La comprensione dell’importanza del lavoro di squadra non ha influenzato solamente la storia del gioco, ci ha guidato durante la realizzazione del gioco. La ragione per il quale ODST è uscito così bene è che, più di ogni altra cosa, ci siamo preoccupati della creazione di un’ottimo gioco nello stesso modo nel quale ci siamo presi cura gli uni degli altri.

 

GRIM: Non posso essere più d’accordo! Ora, riguardo alla campagna, come è stato scrivere una storia meno lineare rispetto al solito?

JS: Mi è davvero piaciuto scrivere una storia con differenti punti di vista, e dare al team dedicato ad ODST un programma di produzione più ristretto, aveva senso crare una storia che poteva essere facilmente divisa in pezzi, espansa o contratta in base alle necessità. Durante i primi tre capitolo della saga abbiamo imparato varie lezioni su come sia difficile alterare una storia lineare. Poichè abbiamo iniziato ODST con la premessa di avere una “flessibilità massima”, abbiamo incrementato l’efficienza e siamo stati in grado di raccontare una storia ancora più estesa di quella che avevamo programmato, stiamo parlando dell’aggiunta della sotto-storia di Sadie durante le sessioni free-roam notturne.

GRIM: Parlando di Sadie, come è stato narrare questa “storia dentro la storia”? E più in generale, ci sono state sfide nell’integrare la storia di ODST con la storia di Halo?

JS: Abbiamo avuto dei fantastici collaboratori che hanno lavorato con noi sulla storia di Sadie: Elan Lee e Sean Stewart, che hanno collaborato anche nella campagna “I Love Bees” di Halo 2. Dopo aver parlato con loro di come ODST si sarebbe posizionato all’interno della storia di Halo, loro hanno proposto l’idea di narrare il punto di vista dei civili durante l’invasione Covenant. La più grande sfida è stata convincere Marty, dopo avergli assegnato la realizzazione del “smoky Saxophone”, lo strumento simbolo della colonna soonora di Halo 3 ODST, a registrare le registrazioni di Sadie. Ma parlando seriamente, abbiamo sfruttato una parte vuota della storia di Halo per ODST, quindi non è stata una grande sfida, non è stato un “Cosa stiamo andando a rovinare” ma si è trattato più di un “Quanti nuovi avvenimenti possiamo mettere per colmare questo vuoto?”  

GRIM: Penso che “Un sacco” sia la risposta corretta, e sono certo che molti fan siano d’accordo. Riguardando ora la storia, cosa ne pensi, e quali sono i tuoi pensieri riguardo come questi personaggi e la storia sono diventati nel corso degli anni?

JS: Certamente gli attori sono una grande parte di loro, ma ODST ha portato con se emozioni e tematiche che gli altri giochi della saga non hanno. È una storia più intima, meno concentrata sul “salvare la galassia” e più sul “salvare le persone (e i super computer che controllano la città) che ami”. È stato difficile non guardare indietro alle altre cose che ho realizzato, è un vero onore quando qualcuno mi dice che ODST è stato il suo gioco della saga preferito. Sicuramente è stato quello sul quale ho avuto più piacere a lavorare, e spero proprio che le persone si divertiranno a giocare alla versione rimasterizzata.

GRIM: Oh, non ho dubbi che lo faranno. Grazie per essere stato con noi!

 

AUDIO ADRENALINE

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Probabilmente tutti voi, durante le vostre passeggiate dentro New Mombasa, avete sentito un suono particolare, e successivamente una voce femminile. Si tratta della storia della civile Sadie Endesha, narrata durante i 30 audio-log trovabili durante la campagna di Halo 3: ODST. Lo scopo della storia è quello di narrare, come già detto da Staten nell’intervista, l’invasione di New Mombasa dal punto di vista dei civili. In effetti ciò non è molto diverso dalla campagna HUNTtheTRUTH. I giocatori che hanno ormai familiarizzato con la “storia dentro la storia” saranno piacevolmente colpiti quando leggeranno Halo: New Blood. Parlando di New Blood e di Halo 3: ODST, essi non sono gli unici elementi della saga che vedono gli ODST come protagonisti:

DROP DEEPER

Halo: Legends – “The Babysitter”

The Babysitter” è un cortometraggio di Halo Legends. Narra della missione di una squadra di ODST, comprendente anche l’ODST Taylor “Dutch” Miles, e di una Spartan, inviati sul pianeta Heian per assassinare un profeta.

Halo: Helljumpers

Scritta da Peter David e disegnata da Eric Nguyen, Halo: Helljumpers è una storia divisa in 5 parti che narra le vicende degli ODST Taylor “Dutch” Miles e di Kojo “Romeo” Agu. Quando la colonia Ariel invia un segnale di percolo, Dutch e Romeo si trovano in mezzo ad un nuovo conflitto.

Halo: Evolutions – “Fango”

“Fango” è una delle storie narrate all’interno di Halo: Evolutions. Narra la storia dell’ODST veterano Gage Yevgenny, che decide di passare gli ultimi momenti della sua vita a raccontare ad un giovane ODST la sua vita e dei combattimenti a cui ha preso parte. Il giovane ODST è colui che i fan conoscono come la Recluta.

Halo 2/Halo 2: Anniversary – “Another Day at the Beach”

Nella scena iniziale del livello “Quartieri” di Halo 2 vediamo tre Pelican dirigersi verso Old Mombasa, quando uno Scarab ne distrugge uno e e ne fa precipitare un’altro. Mentre il pelican adibito al trasporto di Master Chief e del Sergente Jonhson riesce a sfuggire senza riportare eccessivi danni, quello con il quale viaggiavano gli ODST si schianta. La Cutscene mostra il destino degli ODST.

Halo: New Blood

Scritto da Matt Forbeck, Halo: New Blood narra la storia della squadra Alpha-nove dopo gli eventi di Halo 3, in un’emoziante viaggio che mostra il futuro dei membri della squadra e l’evoluzione di alcuni personaggi amati dai fan, evoluzione che avrà effetto nella storia della saga.

 

Per questo episodio del Canon Fodder è tutto!