Canon Fodder – En Voyage

Eccoci qui con un nuovo Canon Fodder; in questa nuova iterazione parleremo di varie cose, a partire dal nuovo libro dedicato alla saga, Halo Envoy, quindi non perdiamo altro tempo  e partiamo subito.

343 Industries ha recentemente presentato la cover per il nuovo libro, creata da Chase Toole, che si è occupato di altre copertine, principalmente quelle dei libri della saga dei precursori. Nella cover sono nascosti piccoli dettagli che potranno non dire nulla ora ma che una volta cominciata la novel saranno evidenti. Il libro uscirà il 25 Aprile, non si sa nulla di un’eventuale release italiana.

Ecco la sinossi del libro:

Sono passati sei anni dalla fine della guerra con il Covenant … eppure sul pianeta Carrow, un mondo ai margini della Zona di Occupazione Congiunta, una nuova battaglia esplode all’improvviso. I coloni umani e sangheili stavano già vivendo una coesistenza piena di tensione con il mediatore del Governo Unificato della Terra Melody Azikiwe che cerca di portare la pace tra le due specie. 

Ma quando tra i coloni Sangheili scoppia la guerra civile, Melody dovrà svolgere un lavoretto anche per l’ONI, trovare un modo di svegliare la Squadra Grey, un gruppo di SPARTAN-II tenuti in criostasi dalla fine della guerra da un Fleetmaster Elite consumato da spirito di vendetta, e nessuno può immaginare la marcia verso una minaccia ben peggiore, una forza inamovibile preservata per eoni sotto il pianeta…

CARROW CARTOGRAPHER

Inoltre nel libro sarà inclusa una mappa della zona in cui si svolgerà la storia, che postiamo qui sotto, per creare hype; la mappa è stata creata da Sarah Campbell.

THE BUCKELL STARTS HERE

Per ottenere ancora più informazioni su quello che verrà, 343 Industries ci offre il suo confronto faccia a faccia (virtualmente parlando) con l’autore Tobias Buckell per raccogliere alcuni dei suoi pensieri sul processo, e su come sia lavorare nell’universo di Halo.

GRIM: Mentre di recente ha aggiunto due nuove voci nel tuo folder di Halo – possiamo riflettere un po ‘sulla tua prima incursione nel nostro universo con  Halo: Evolution, precisamente il racconto  “Dirt”, e  Halo: Il protocollo Cole ? Ci sono grandi differenze in entrambi a livello di processo, o è dentro l’universo immaginario in sé che è possibile parlare per quanto riguarda il “poi vs adesso?”

A : Quando ho scritto Dirt stavo cercando di avvolgere la mia testa intorno l’intera storia dell’universo dalla prospettiva di una recluta. Di conseguenza, ho finito per scrivere questa sorta di storia della vita di un soldato comune dell’UNSC. È stato un modo per me per rassodare tutto nella mia testa, ma ho anche sentito che un resoconto di tutto, da un punto di vista più ristretto potesse essere interessante per i lettori. Una sorta di ‘Why We Fight’.

Per il protocollo Cole, stavo cercando di approfondire i retroscena di Cole, ma stavo anche cercando di esplorare un po’ di universo che forse i fan non avevano mai visto prima.

Per quanto riguarda la più grande differenza tra oggi e allora, si tratta di quanto c’è da sapere. Quando ho scritto Dirt abbiamo avuto, se ricordo, tre dei giochi e cinque romanzi? Credo che ci fosse anche una graphic novel. Sono stato in grado di ri-giocare con tutti e tre i giochi (per settimane mia moglie è tornata a casa e mi ha visto giocare), leggere i cinque libri, la graphic novel, e poi iniziare a lavorare su Il protocollo Cole con tutto quello che appreso. Avevo consumato tutto.

GRIM: Parla un po ‘del tuo recente contributo su Halo: Fracture , “Oasis”. Come è collegata direttamente, o indirettamente, ad Halo: Envoy?

A : Oasis è uno sguardo al pianeta Carrow e della situazione politica del periodo immediatamente precedente agli eventi di Halo: Envoy. Carrow è nella Zona di Occupazione Congiunta. È una polveriera perchè nonostante la ZOC sia controllata da Sangheili ed Umani, è su Carrow che entrambe le specie vivono letteralmente fianco a fianco. All’improvviso l’idea di una zona congiunta arriva a significare condividere la terra con individui pieni di storie da raccontare, storie che testimoniano come tutti siano stati danneggiati dalla guerra.

Oasis guarda una famiglia umana, i rifugiati, che sono venuti a Carrow per stabilirsi e lasciarsi la guerra alle spalle. E cosa succede quando si ritrovano in un deserto Sangheili? Gli stessi Sangheili che, dal loro punto di vista, sono stati gli aggressori negli eventi appena passati. Sul lato dei Sangheili, invece, ci sono individui che condividono l’aver perso qualcosa, o qualcuno, durante la guerra, e che sono scontenti per il poco spazio dove sono costretti a vivere. Halo: Envoy narra gli eventi che accadono subito dopo Oasis, dopo che la polveriera è stata accesa.

GRIM: Quali sono alcune delle grandi differenze di approccio tra la scrittura di un racconto come Dirt o Oasis e la scrittura più tradizionali romanzi “full-length” come  Halo: Il protocollo Cole Halo: Envoy ?

A : I romanzi sono divertenti perché si può giocare su una tela più grande, in modo da poter saltare da un punto di vista all’altro. Si possono davvero narrare storie più grandi e parlare degli scontri tra vari gruppi di persone. I racconti brevi mi obbligano a concentrarmi realmente sul carattere di una persona e su quello che sta attraversando. I racconti brevi richiedono una certa intensità.

GRIM: Così, parlando di  Halo: Envoy, quali sono i tuoi aspetti preferiti circa la storia? Quali sono alcune delle cose più entusiasmanti – senza rovinare la sopresa – che i fan possono scoprire?

A : È così difficile non parlare dei miei pezzi preferiti senza spoilerare nulla. Voglio dire, è ovvio mi piace buttare la squadra grigia in situazioni nuove e complicate – io amo il loro punto di vista da sporca dozzina. Gli Spartan sono divertenti, ma gli altri sono più Spartan del tipo “Si Signore” rispetto alla squadra Grey. Il team Grey è stato raramente dalla parte della ragione, e ora risultano essere fuori dai giochi da molto tempo.

Ho anche apprezzato molto Melody Azikiwe. Ho scritto un’avventura militare con un sacco di armi ed esplosioni, ma penso che siano anche le storie umane a far diventare avvincente un libro; lei è bloccata tra incudine e martello, è stata inviata a cercare la pace tra due gruppi che cercano solamente di uccidersi a vicenda. È una personalità difficile da descrivere.

Infine, ho visto i fan speculare su quello che potrebbe essere nascosto sotto il pianeta, quindi sono ansioso di vedere le reazioni dei lettori.

GRIM: Woooah, TB va bene, è abbastanza … Andando avanti, sia con  Halo: Protocollo Cole  e ora con  Halo: Envoy , hai affrontato un ambiente teso che vede umani e alieni vivere insieme- in due diversi periodi di tempo. È una circostanza che ti incuriosisce in maniera particolare? 

A : Penso di si. Mi dà la possibilità di esplorare gli alieni e i loro punti di vista su ciò che sta accadendo nell’universo. Ma penso che, come scrittore, io sia alla ricerca di luoghi di conflitto, e due gruppi che sono costretti a vivere insieme rappresentano un’ottima fonte di possibilità in questo senso.

GRIM: Non è possibile contraddirti! Tobias, grazie tanto per averci raggiunto – ci piacerebbe averti di nuovo, forse dopo l’uscita del lbiro. Alcune parole finali o pensieri per i fan?

A : È stato bello essere di nuovo con il Team Grey. Sono esaltato per aver avuto la possibilità di scrivere un’altra storia della squadra grigia e per avere avuto la possibilità di entrare nuovamente nell’universo di Halo. Una delle domande più frequenti che ricevo via e-mail è ‘quando tornerà la squadra grigia’. Così, apprezzo molto i fan che mi hanno inviato via mail i loro apprezzamenti su Halo: Protocollo Cole, e spero che anche Halo: Envoy sia una lettura altrettanto divertente.

GRIM: Non ho alcun dubbio che lo sarà, amico mio.

FLEET ELITE

I ragazzi di Spartan Games hanno creato due nuovi modellini per Halo: Fleet Battles:

*- Cliccate sui link per essere rimandati allo store di Spartan Games.

AUTUMN-CLASS HEAVY CRUISER

In Halo: Fleet Battles le navi di classe Autumn sono le prime navi da guerra UNSC ad incorporare le tecnologie del dopoguerra, come un sistema di loadouts visto precedentemente solo su navi Covenant, come il Defensive Array e l’Advanced Targetting che và a migliorare il MAC. Nelle azioni di abbordaggio la Autumn può essere equipaggiata con truppe ODST.

CARRACK MERCHANT CRUISER

In Halo: Fleet Battles la Carrack si basa sulla resistenza dello scafo e su fasci di plasma a  corto raggio anziché affidarsi alle contromisure ultra-tech e alle lance al plasma normalmente usate  dalle navi Covenant. Può sfondare la resistenza nemica e schierare squadre d’assalto Hunter, oltre ad avere la possibilità di fornire devastanti bordate con i cannoni al plasma. Una volta che un Carrack si è avvicinato abbastastanza, il comandante della nave può ordinare il sovraccarico del plasma, liberando un torrente devastante di energia che però provoca un notevole stress sullo scafo.