Halo Infinite – Analisi del trailer

Ora che sono passati un paio di giorni dall’annuncio ufficiale di Halo: Infinite, e dopo che la Community ha esaminato il trailer in una maniera quasi maniacale, andiamo a fare un recap di tutti quei piccoli elementi che 343 Industries ha inserito nella sua dimostrazione dello SplipSpace engine, il nuovo motore grafico che andrà a muovere il mondo di Halo: Infinite, e dei futuri capitoli della saga.

Ringraziamo HiddenXperia, Halo Canon, e tutti gli altri membri della Community che hanno, e che stanno attualmente analizzando il trailer, trovando sempre più dettagli nascosti.

Prima di continuare vi ricordiamo che il trailer è più che altro una dimostrazione delle capacità dell’Engine, perciò è possibile che tutto quello che viene mostrato nel trailer sia completamente slegato dal gioco finale, non fatevi aspettative basate sul trailer mostrato all’E3 2018.

L’ANALISI CONTIENE ANCHE SPOILER SUI LIBRI DELLA TRILOGIA DEI PRECURSORI (HALO: CRYPTUM, HALO: PRIMORDIUM E hALO: sILENTIUM).

Andiamo con ordine:

Gli animali all’interno della lore di Halo sono un’elemento quasi di contorno, anche se durante la produzione di Halo: Combat Evolved questi ultimi avevano un ruolo più importante, in quanto sarebbero dovuti essere presenti all’interno del gioco; stiamo parlando delle bestie spinose, che sarebbero dovute apparire per l’appunto su Halo: CE.

Purtroppo nella versione finale del gioco non vi è traccia di questi animali, e dovremo aspettare un bel po’ prima di rivedere la fauna come elemento attualmente presente all’interno del mondo di gioco, che non compare quindi solo come sfondo estetico nei cieli delle installazioni forerunner; stiamo parlando ovviamente dei Guta e dei Moa, che hanno sì ruoli marginali, ma che comunque possono interagire con noi, e nel caso del Guta anche ucciderci piuttosto facilmente.

Sembra che il trailer di Halo: Infinite ci tenga a sottolineare la presenza di animali, o comunque ci dà indizi sull’ambientazione del trailer; stiamo parlando del misterioso animale simile ad un cervo, che appare nelle fasi iniziali del trailer:

Ad evidenziare la presenza di animali ci pensa anche la pagina dedicata allo SpliSpace engine sul nuovo sito di 343 Industries, 343Industries.com, che parla di “un mondo vivo  e pulsante”.

Questo animale non sembrerebbe essere una new entry all’interno della saga, in quanto già citato all’interno della lore di Halo, più precisamente nel libro Halo: Hunters in the Dark.

Vanessa, questo il nome dell’animale, viene definito come un “piccolo animale simile ad un cervo”, ed è ‘originario’ dell’Installazione 07, chiamato anche ZETA HALO.

Ricordatevi il nome dell’installazione, perchè sarà molto importante dopo.

Andando avanti nel trailer vediamo vari anelli di pietra; secondo una teoria alquanto debole, ma che potrebbe avere un senso (scritta da 104-fred sul sub-reddit dedicato alla lore di Halo, r/HaloStory) questi anelli potrebbero avere un significato nascosto, metaforico, quasi come se volessero indicare lo stato delle installazioni Halo:

Halo 01 – Integro

Halo 02 – Parzialmente danneggiato

Halo 03 – Parzialmente danneggiato

Halo 04(?) – Stato sconosciuto (la parte di pietra in primo piano nella prima immagine sembrerebbe appartenere anch’essa ad uno dei misteriosi cerchi di pietra, ma non si capisce se sia effettivamente distrutto o integro)

Halo 05 – Integro

Halo 06 – Parzialmente danneggiato.

Ora, non sappiamo se questi anelli abbiano effettivamente un senso, e nel caso non sappiamo a che periodo si riferiscano, ma se 343 Industries avesse veramente voluto indicare gli anelli Halo, allora l’assenza di un settimo anello andrebbe ad aggiungersi alle prove che fanno intendere che l’ambientazione del trailer sia l’installazione 07; vi spiego il motivo:

L’installazione 07, o Zeta Halo, non appartiene alle installazioni Halo che appaiono all’interno dei giochi della saga, appartiene invece alle 12 installazioni originali, degli anelli Halo molto più grandi degli anello Halo attuali; la storia dell’anello 07 è abbastanza complicata, ma vi basti sapere che per motivi si sopravvivenza l’anello è stato ridotto di dimensioni, portandolo al pari dei 6 anelli Halo di nuova generazione.

Se la teoria degli anelli di pietra si rivelasse essere fondata, allora sarebbe sensata l’assenza del 7° anello, in quanto vi ci saremmo sopra.

Andando avanti con il trailer andiamo a vedere uno dei punti che più ha incuriosito la Community: le incisioni nella roccia.

Queste incisioni appartengono ad una lingua sconosciuta, differente sia da quella utilizzata dai precursori che da quella utilizzata dai Covenant, lo stile e il metodo utilizzato per la presentazione del messaggio sembra invece estremamente simile alle incisioni realizzate dalle vere civiltà umane dell’antichità; questo, secondo la maggioranza della Community, sembra indicare che a realizzare le incisioni siano stati degli esseri umani, appartenenti agli antichi umani, di cui una comunità abbastanza nutrita risiedeva… sorpresa sorpresa, sull’installazione 07! (chi l’avrebbe mai detto?)

Purtroppo le popolazioni non hanno fatto una bella fine, se avete letto Halo: Primordium avrete già capito, se non lo avete letto, fatevi un favore e saltate questa parte.

Sulla superficie dell’Installazione 07 erano presenti varie tribù di antichi umani, che venivano utilizzati per ricercare una cura contro i Flood, alcuni si salvavano, ma molti altri non facevano ritorno dal Palazzo del Dolore. Sull’anello, almeno alla fine di Halo: Primordium, erano presenti numerosi campioni di Flood; che cosa c’entra questo con tutte le teorie? Beh, andiamo avanti.

Vi è anche una traduzione, sempre ipotetica si intende, che forse ricollega la scritta ai Flood. La traduzione è stata realizzata da un utente su Reddit, kittylyncher, che ha utilizzato, insieme ai simboli dei precursori, alcune lingue nordiche e un risolutore di criptogrammi: tra i vari risultati ve ne sono due molto particolari, che hanno un senso e che sembrano indicare i Flood:

  • Enemy Within (nemico all’interno)
  • Memos Larvae (che potrebbe significare, traducendolo dal latino, ‘Fantasmi dal passato’)

Enemy Within, secondo HiddenXperia potrebbe significare sì i flood, ma anche Mendicant Bias, che ha passato del tempo sempre nell’installazione 07.

Ora andiamo alle parti interessanti del video:

Il codice Morse, l’avrete sicuramente sentito nel video, non è casuale, ed infatti qualcuno lo ha tradotto, e ovviamente la traduzione ha a che fare con l’installazione 07:

Ringraziamo Chris Aikens (@CIA391) per il codice morse

Il codice morse, se tradotto, corrisponde ad un messaggio di soccorso:

SOS ZETA HALO GRD

L’unico punto misterioso del messaggio è quel ‘GRD’ finale, che può significare varie cose, anche se le più quotate dalla Community sono:

  • Guardian
  • GRID

Possiamo quindi dare per scontato che l’ambientazione del trailer sia l’installazione 07, ma quando avvengono gli eventi mostrati?

È sempre il trailer stesso a darci una risposta, più precisamente ciò avviene nella scena dove si vede il Pelican abbattuto:

La data mostrata nello schermo del trailer è: 5 27 2560, il 27 Maggio del 2560, ben due anni dopo la fine di Halo 5: Guardians

Nel Pelican è anche presente il poster “Fight for Her”, una piccola citazione ad Halo: Combat Evolved e Halo 3: ODST, che potrebbe però avere anche uno scopo motivazionale all’interno dell’attuale UNSC, che si trova a combattere contro Cortana.

Andando avanti nel trailer troviamo quella che sembra essere una sentinella che sta analizzando un Warthog sotto la superficie dell’acqua.

Continuando con il trailer vediamo 4 marines, di cui uno ferito, che accendono un razzo di segnalazione, segno che la presenza UNSC non è così ridotta come potrebbe sembrare in un primo momento; voglio dire, se qualcuno accende un razzo di segnalazione si aspetta che ci sia qualcuno che li sta cercando, un Pelican o, in questo caso, Master Chief, che sembra essere in attesa su una collina.

Questo potrebbe significare che, come su Halo: Combat Evolved, le truppe UNSC siano sparpagliate sull’anello, e che tra i nostri compiti avremo anche quello di cercare e salvare il personale militare sull’anello.

Altro segno di una presenza umana consolidata è rappresentato dalle varie tende presenti nel trailer; la seconda immagine in particolare ci mostra una cassa con la nomenclatura “INF-001”, cosa che potrebbe indicare la nave UNSC Infinity, che alla fine di Halo 5: Guardians è stata vista fuggire da Cortana.

Terminiamo quest’analisi con altre due teorie:

Nell’immagine sovrastante si può vedere come gli elementi tecnologici dell’anello siano messi in evidenza, questo potrebbe avere vari significati, come una sezione in ricostruzione dell’anello, oppure potrebbe semplicemente essere una scelta stilistica, in ogni caso nulla è stato fatto per caso.

La seconda teoria riguarda il Chip visto alla fine del trailer, più precisamente una serie di numeri sul chip che Master Chief si inserisce nell’elmetto.

Zoomando molto si può notare che sul Chip è presente quello che sembra essere un codice di riconoscimento, ebbene un utente di reddit, juicebawwx, è riuscito a identificare, almeno parzialmente, le cifre:

0443-0 oppure 0443-D, questo potrebbe significare la presenza di una nuova (o vecchia) IA come compagno d’avventura, oppure potrebbe essere una data nascosta, chi lo sa. Tanto per essere sicuri che non sia cortana, il suo codice è 0452-9, questo ovviamente non impedirebbe alla Halsey di avere con sè diversi Chip con versioni differenti di Cortana, ma sarebbero già state utilizzate durante l’ascesa di Cortana avvenuta in Halo 5: Guardians.